domenica 10 giugno 2012
Intervista a Luca Mattivi

Ciao Luca, in che anno sei nato?Ciao, sono nato nel 1995.Tu frequenti lo scientifico. In che classe e dove?Si frequento lo scientifico, sono a scuola a Pergine e quest’anno finisco la III classe.So che sei un bravo studente, quale media voto hai?Si vado piuttosto bene e ho una buona media.Come si svolge la tua giornata tipo? A che ora ti svegli ecc...La mia giornata tipo comincia alle sei e mezza quando mi sveglio per andare a scuola, alle 7 e 20 prendo la corriera e vado a Pergine e torno a casa per le ore 13.00, pranzo, dopo di che studio e faccio i compiti poi la sera intorno alle 19 mi alleno e poi cena e via di corsa nel letto sempre prima delle 22.30. Il tempo che dedico alla studio/compiti è di circa 2 ore al giorno, poi in vista di prove importanti studio anche tutto il pomeriggio, ma del tempo per l’hockey e l’allenamento lo trovo sempre.In quali categorie hai giocato quest’anno?Questa stagione ho giocato titolare nell’Under 18 del Pergine e ho fatto un paio di presenze nella serie A2, sempre nelle file delle Linci.Quali prospettive sportive hai per la stagione 2012/2013?Sicuramente quella di giocare al meglio la mia categoria, ovvero l’Under 18 e cercare di diventare più bravo dell’anno precedente.Perché secondo te un bambino dovrebbe cominciare a giocare ad hockey su ghiaccio?L’hockey è uno sport bellissimo! Si è sempre in compagna e sempre tutti uniti, se si perde la colpa non è di un singolo giocatore ma di tutti, se si vince il merito è di tutti, significa che tutti hanno giocato bene. L’ hockey però dà anche molte soddisfazioni personali, come i goal. Dall’hockey si possono imparare molte cose, come lo stare in gruppo, la solidarietà, l’impegno ecc...Che ricordi hai di quando tu hai cominciato? E quando hai cominciato?I miei ricordi più nitidi sono i tornei con l’Under 8, quelli dove si conoscevano molti altri bambini e si giocava a Hockey. Durante la settimana aspettavo sempre il giorno in cui c’era l’allenamento e speravo che il pomeriggio in cui non c’era passasse velocissimo. Poi ovviamente aspettavo il week-end per andare alle partite. Questo succede ancora adesso dopo 11 anni !Quando hai imparato a vestirti da solo con l’attrezzatura completa?Questo è un momento importante perché finalmente si riesce a vestirsi da soli, ma soprattutto ad allacciarsi i pattini da soli. Io imparai ad allacciarmi i pattini in IV elementare.Ritieni l’hockey ghiaccio uno sport violento?No affatto, si è vero c’è il contatto fisico, ma siamo protetti dalla testa ai piedi! Il mio parere è che il calcio (con tutto il rispetto per i calciatori) è uno sport molto più pericoloso, anche se non sembra. Infatti i calciatori indossano solo i parastinchi ed è molto facile che durante una scivolata o azioni di gioco i tacchetti delle scarpe di qualcuno finiscano per colpire un altro giocatore.Hai subito infortuni nella tua carriera? Quali?Non ho mai subito gravi infortuni. Solamente delle lievi botte, man mano che si cresce di categoria, ma niente in tutto. Infatti dopo uno scontro ci si rialza e si continua a giocare.Qual è il tuo sogno hockeystico?Ovviamente quello di arrivare a giocare in National Hockey League ma credo che questo sia il sogno di ogni giocatore di hockey !E quello lavorativo?Mi piacerebbe molto aiutare i miei genitori nella loro azienda.Hai tanti amici grazie all’hockey? Anche al di fuori dalla tua squadra?Si con l’hockey ho conosciuto moltissime persone, e molti dei miei amici sono miei compagni di squadra. Inoltre mi tengo sempre in contatto con ragazzi delle altre squadre.Hai viaggiato molto grazie a questo sport? E’ uno dei fattori che ti piace?Si con l’Hockey ho viaggiato molto! Sono stato in moltissimi posti del Nord Italia e all’estero, soprattutto in Germania, in Austria e in Svizzera a fare tornei internazionali.So che l’anno scorso hai aiutato i piccoli dell’Hockey Club Pinè a imparare a pattinare, ci sarai anche quest’anno?Si certamente ! Dà molta soddisfazione vedere che i bambini imparano a stare sui pattini, a pattinare e a tenere il disco. Ma sarebbe molto più bello se ci fossero più bambini interessati a questo sport.Grazie Luca, in bocca al lupo!Grazie a voi e a presto.

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