martedì 21 agosto 2012
Intervista a Nadia Mattivi

Intervista a Nadia Mattivi, atleta dell’Hockey Club Pinè. Agosto 2012.
Ciao Nadia, in che anno sei nata?Sono nata nell’2000.Da quanto giochi a hockey ghiaccio e perché hai cominciato?Pattino sul ghiaccio da 8 anni e gioco a hockey da 7 anni. Ho cominciato a giocare a hockey “grazie” a mio fratello. Fin da quando avevo 3 anni lo vedevo giocare negli stadi ed io ho imparato a tenere in mano la stecca, a tirare ed a dribblare gli altri bambini.Cosa ti piace di questo sport?Il bello di questo sport è che non si gioca solo sul ghiaccio, ma anche con i pattini a rotelle ed anche semplicemente con le scarpe da ginnastica, un’altra cosa bella è che l’hockey è un gioco di squadra; è entusiasmante anche la velocità con cui sfrecci con i pattini.Con tre o quattro allenamenti a settimana e due partite ho dovuto imparare ad organizzare il mio tempo ed in più faccio anche chitarra classica.L’hockey ti ha fatto viaggiare molto fino ad ora, è una cosa che ti piace? (Perché?)Si molto, perché visito nuovi paesi, conosco tanti ragazzi e ragazze, sia in Italia che all’estero.Quale posto ricordi con piacere.?Praga, in Repubblica Ceca dove ho partecipato ad un torneo con una selezione europea femminile.Secondo te cosa insegna lo sport di squadra e l’hockey ghiaccio in particolare ad un bambino?Insegna a stare con gli altri, a capire che la vittoria o la sconfitta sono di tutta la squadra.Cosa pensavi da più piccola, diciamo intorno ai 5/6 anni quando con l tuo borsone partivi per un allenamento o una partita.?Sinceramente mi ricordo solo che volevo arrangiarmi da sola a portarlo negli spogliatoi, anche se era il doppio di me e ne sono orgogliosa perché ci sono sempre riuscita.Non è uno sport violento, anche se ci sono tanti scontri e cadute spettacolari che possono far venire un colpo alle mamme. Non è mai successo niente di grave perché si è molto protetti dall’attrezzatura. Non mi sono mai fatta male seriamente.Perché secondo te una famiglia dovrebbe far fare questo sport ad un bambino?Perché si sta in compagnia, si impara a rispettare gli altri, ma anche a farsi rispettare. Perché oltre al gioco si deve anche imparare ad organizzare la propria vita.Grazie Nadia e buona fortuna!Grazie a voi e W l’hockey!!!Nei giorni scorsi scorsi Nadia Mattivi ha partecipato, nelle file della Nazionale Italiana, alla manifestazione internazionale World Selects Invitational U17 Girls che si è svolta ad Egna.

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